Valutare il rischio significa costruire un piano
La valutazione del rischio di lesione da pressione non coincide con il solo punteggio di una scala. Integra uno strumento strutturato, l’osservazione della cute, il quadro clinico e il giudizio del professionista.
Il risultato deve tradursi in azioni documentate: protezione della cute, riposizionamento, scelta della superficie, gestione dell’umidità e rivalutazione programmata.
I tre elementi della valutazione
Strumento strutturato
Scala validata e utilizzata secondo la procedura della struttura, con attenzione a ogni singola sottoscala.
Cute e tessuti
Ispezione sistematica di colore, temperatura, consistenza, dolore, umidità e integrità cutanea.
Giudizio clinico
Condizioni cliniche, perfusione, mobilità, dispositivi, interventi previsti e fattori non catturati dalla scala.
Quando valutare e rivalutare
La frequenza deve essere definita dalla procedura interna e adattata alla velocità con cui può cambiare il quadro clinico.
Ingresso
Prima valutazione tempestiva
All’ammissione, alla presa in carico o appena le condizioni consentono una valutazione completa.
Variazione
Dopo ogni cambiamento significativo
Peggioramento clinico, intervento, sedazione, instabilità, riduzione della mobilità, nuovo dispositivo o modifica del setting assistenziale.
Programma
Secondo frequenza definita
La rivalutazione periodica va collegata al livello di rischio, al contesto e alla procedura adottata dalla struttura.
Che cosa documentare
- Data, ora, setting e professionista che effettua la valutazione.
- Punteggio complessivo e valori delle singole sottoscale.
- Esito dell’ispezione cutanea e presenza di dolore o alterazioni localizzate.
- Fattori clinici aggiuntivi e dispositivi a contatto con la cute.
- Superficie di supporto in uso e compatibilità con peso, dimensioni e letto.
- Piano di prevenzione, frequenza prevista di rivalutazione ed eventuali escalation.
Errori da evitare
Una scala supporta la valutazione ma non sostituisce l’esame della cute, il giudizio clinico e la considerazione dei fattori non inclusi nello strumento.
Le singole sottoscale indicano quali problemi affrontare: mobilità, umidità, nutrizione, percezione sensoriale e frizione richiedono interventi differenti.
Una modifica del quadro clinico richiede una rivalutazione anticipata, anche se la scadenza programmata non è ancora arrivata.
Le aree sotto maschere, tutori, tubi, sensori e sistemi di fissaggio devono entrare nella valutazione e nel piano di controllo della cute.
Contenuto informativo rivolto agli operatori sanitari. Strumento, frequenza e modalità di documentazione devono essere definiti dalla procedura della struttura e adattati al quadro clinico individuale.
Valutazione del servizio e sopralluogo
Il sopralluogo consente di definire il fabbisogno di presidi, gli spazi per consegna e ritiro e le modalità operative, in relazione all’organizzazione della struttura e alle condizioni contrattuali.
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