Fornitura tramite Servizio Sanitario Nazionale
L’assistenza protesica del SSN comprende protesi, ortesi e ausili tecnologici destinati alle persone aventi diritto secondo il DPCM 12 gennaio 2017. Le prestazioni sono individuate nell’Allegato 5 e le modalità di erogazione nell’Allegato 12.
La presenza di un dispositivo sul mercato, di un codice CND o di un numero BD/RDM non comporta automaticamente la rimborsabilità. Occorre verificare la prestazione prevista dal nomenclatore, i requisiti dell’assistito e la procedura applicata dalla Regione e dalla ASL competente.
Tre riferimenti da non confondere
LEA e nomenclatore
Definiscono prestazioni garantite, categorie di aventi diritto e modalità generali di erogazione dell’assistenza protesica.
Codice CND
Classificazione nazionale che raggruppa dispositivi omogenei per destinazione d’uso e caratteristiche.
Numero BD/RDM
Identificativo della registrazione nella banca dati nazionale dei dispositivi medici commercializzati in Italia.
Gli elenchi dell’assistenza protesica
L’Allegato 5 del DPCM distingue le prestazioni in tre elenchi. L’inquadramento effettivo va verificato sul testo vigente e rispetto alla specifica prestazione prescritta.
Comprende protesi e ortesi costruite o allestite specificamente sulla base di una prescrizione destinata a un determinato assistito.
Comprende ausili di serie che richiedono la messa in opera da parte di un tecnico abilitato e adattamenti per rispondere alle esigenze specifiche della persona.
Comprende ausili di serie pronti all’uso che non richiedono la messa in opera da parte di un tecnico abilitato.
Il percorso ordinario
Il cittadino avente diritto si rivolge alla ASL di residenza. Il percorso può variare nei dettagli a livello regionale, ma il Ministero della Salute individua cinque fasi generali.
1. Piano assistenziale
Definizione del bisogno, degli obiettivi e degli interventi nel piano riabilitativo-assistenziale individuale.
2. Prescrizione
Indicazione della prestazione da parte del professionista abilitato, secondo requisiti e procedure applicabili.
3. Autorizzazione
Verifica amministrativa e autorizzazione da parte dell’azienda sanitaria competente.
4. Erogazione
Fornitura dell’ausilio secondo le modalità previste dalla procedura e dal contratto applicabile.
5. Collaudo
Verifica della corrispondenza alla prescrizione e dell’idoneità tecnico-funzionale, quando prevista.
Domicilio, struttura residenziale e ospedale
- Assistenza domiciliare: il percorso individuale passa normalmente dalla ASL di residenza e dalle regole regionali applicabili.
- Strutture residenziali: la disponibilità dell’ausilio può dipendere da accreditamento, organizzazione interna, prescrizione individuale o contratti di fornitura.
- Ospedale: acquisto, noleggio e disponibilità delle superfici sono generalmente governati dai processi della struttura, dai capitolati e dalle procedure aziendali.
Chiarimenti importanti
La CND classifica dispositivi omogenei. L’accesso tramite SSN dipende invece dalla prestazione prevista nei LEA, dai requisiti dell’assistito e dalla procedura competente.
Il numero BD/RDM identifica la registrazione del dispositivo nella banca dati nazionale; non sostituisce prescrizione, autorizzazione o verifica della prestazione erogabile.
Regioni e Province autonome disciplinano aspetti organizzativi, tempi e procedure. Per un caso concreto occorre rivolgersi alla ASL di residenza o all’ufficio competente della struttura.
Contenuto informativo generale, aggiornato sulla base delle fonti nazionali consultate. Non sostituisce le disposizioni vigenti, la verifica del nomenclatore né le procedure regionali e aziendali applicabili al singolo caso.
Valutazione del servizio e sopralluogo
Il sopralluogo consente di definire il fabbisogno di presidi, gli spazi per consegna e ritiro e le modalità operative, in relazione all’organizzazione della struttura e alle condizioni contrattuali.
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